Sul sito di youtube si possono vedere i film completi di Walt disney in italiano.
Un modo molto bello di usufruire di internet e visto il periodo natalizio alle porte, una buona occasione per gustarsi in forma gratuita e legale film di grande qualità.
Qui trovate alcuni film, che dirvi.... buona visione :-)
La spada nella roccia:
http://www.youtube.com/watch?v=C-jNzXue7pE&feature=g-vrec
Il re leone:
http://www.youtube.com/watch?v=p0wbV0Hlu8A&feature=related
Koda fratello orso 2:
http://www.youtube.com/watch?v=aw4qmd23Qd4&feature=related
Mulan:
http://www.youtube.com/watch?v=TJvXgQa9XEw&feature=related
La sirenetta 2:
http://www.youtube.com/watch?v=CNBuPUSDHZc&feature=relmfu
La sirenetta 3:
http://www.youtube.com/watch?v=QAlgf9mXr-w&feature=relmfu
Cerentola:
http://www.youtube.com/watch?v=BX6dVx82NFA&feature=relmfu
Cerentola 3:
http://www.youtube.com/watch?v=8rNLiDAlcyE&feature=relmfu
Aladdin e il ritorno di Jafar
http://www.youtube.com/watch?v=HnhvG3JwyC4&feature=relmfu
Lilo & Stich 1:
http://www.youtube.com/watch?v=LXTjoEt6vL0&feature=related
Bambi:
http://www.youtube.com/watch?v=YXf5Np4K9Uk&feature=related
La bella addormentata nel bosco:
http://www.youtube.com/watch?v=IxPnZDq9bYE&feature=related
Biancaneve:
http://www.youtube.com/watch?v=yy1MK_0AMzE&feature=relmfu
martedì 4 dicembre 2012
lunedì 3 dicembre 2012
FT:Pinocchio 2.0 riceve il premio del Presidente della Repubblica
Poiche' ne faccio parte anche io, in quanto ho aderito al progetto, con grande piacere, Linda mi informa del premio del presidente della Repubblica che ha ricevuto Pinocchio 2.0. Complimenti a Linda ed a tutte quelle persone che con me si impegnano per queste iniziative di grande impatto sociale.
Il 19 ottobre 2012, al Campidoglio, in occasione della 6^ edizione del Global Junior Challenge, il progetto Pinocchio 2.0 ha ricevuto il premio del Presidente della Repubblica, il quale viene assegnato ai progetti più innovativi realizzati dalle scuole italiane
Questa la MOTIVAZIONE DELLA GIURIA per il Premio del Presidente della Repubblica Italiana
Pinocchio 2.0, che ha preso avvio nel 2002, e’ un progetto che va da nord a sud, passando per il centro Italia, con qualche “puntatina” eTwinning in altri paesi europei. In ognuna delle realta’ in cui si muovono i numerosi attori di questo percorso nascono idee innovative, espresse dapprima sottoforma di disegni, grafici, video, racconti, per poi arrivare in alcuni casi alla realizzazione di veri e propri prodotti robotici, il tutto in rete e con l’ausilio delle piu’ recenti tecnologie multimediali. Piace il contrasto tra Pinocchio, figura familiare ma un po’ attempata, con il progetto 2.0, iniziativa in fase evolutiva che rappresenta un grande salto verso l’innovazione della scuola italiana. E’ come se il passato ed il futuro decidessero di convergere in un unico grande sogno tecnologico che proprio per questo riesce a coinvolgere tutte le figura compartecipanti, qualunque sia la loro eta’.
http://www.descrittiva.it/calip/1213/premio-presidente-repubblicaGJC2012.pdf
FT: Evento happy hours al museo di zoologia
Come riportato nel sito del museo di zoologia, qui http://www.museodizoologia.it/it/news/ripartono-gli-happy-hours-al-museo-di-zoologia giovedì 6 dicembre 2012, riprendono gli happy hours al museo di zoologia di Roma.
Questa serie di eventi, gratuiti ed aperti a tutti, si tengono presso il museo di zoologia del Comune di Roma, ogni due giovedì e vogliono avvicinare le persone al mondo animale, permettendo di scoprire i segreti del mondo animale e vegetale.
La particolarità di questo evento, e che oltre a svolgersi al museo, verranno offerti gratuitamente dei spuntini, proprio come se fosse un incontro tra amici, imparando argomenti molto interessanti.
Qui http://www.museodizoologia.it/it/attivita/incontri-e-convegni/happy-hours-2012-2013 trovate il programma dell'iniziativa, con il calendario degli eventi
Giovedì 6 dicembre, ripartono...tutti al museo :-D
domenica 2 dicembre 2012
corso gratuito a Roma di Windows Embedded Standard 7
Per tutti gli utilizzato di sistemi Windows Embedded o per coloro che si vogliono avvicinare a questa tecnologia, il 4 dicembre, presso la sede di Microsoft Italia a Roma, si svolgerà un corso gratuito di Windows Embedded Standard 7.
Qui http://www.avnet-embedded.eu/events/windows-embedded-workshops-italy/agenda.html trovate l'agenda del corso, mentre per partecipare bisogna registarsi al seguente indirizzo http://www.avnet-embedded.eu/events/windows-embedded-workshops-italy/registration.html
Qui http://www.avnet-embedded.eu/events/windows-embedded-workshops-italy/agenda.html trovate l'agenda del corso, mentre per partecipare bisogna registarsi al seguente indirizzo http://www.avnet-embedded.eu/events/windows-embedded-workshops-italy/registration.html
sabato 1 dicembre 2012
Tutorial Reporting Services di Sql Server 2012 parte 2
Si riporta la seconda parte dell'articolo su Reporting Services pubblicata sul sito
http://www.iprogrammatori.it/articoli/programmazione/tutorial-reporting-services-2012/art_utilizzo-degli-strumenti-web_1216.aspx
Nel precedente articolo si è fatta una panoramica su Reporting Services 2012, in particolare si è visto un primo approccio per avvicinarsi al mondo dei report tramite tecnologia Microsoft.
In questo articolo, continuiamo la parte degli strumenti messi a disposizione da Microsoft Sql Server 2012 RS per gli amministratori e sviluppatori.
Naturalmente man mano che gli articoli verranno pubblicati, ci si addentra alla reportistica anche lato sviluppatori, tramite tecnologia .Net, ed in particolare tramite il linguaggio di programmazione VB.Net e C#.
Utilizzo degli strumenti web
Nel precedente articolo, abbiamo visto, come tramite due percorsi web, possiamo visualizzare i report e configurare la parte reportistica.
Entriamo nel dettaglio di questi strumenti.
Per visualizzare i report, bisogna aprire il browser di navigazione internet, e digitare il percorso web indicato nel tools di reporting services, simile a questo indirizzo "http://NomeServer/Reportserver/" dove “NomeServer” indica il nome del server web, in cui sta girando la parte reportistica web.
In figura 1, viene illustrato la pagina web che visualizza i report che abbiamo pubblicato (se è la prima volta, probabilmente non sarà visibile nessun report).

Figura 1 – l’elenco dei report visualizzati
Se facciamo click su un report (quelli che tra virgolette hanno segnato <dir> ) verrà aperta una nuova pagina, con il dettaglio informativo del report, se facciamo click sempre su quel link, verrà visualizzato il report, come riportato in figura 2 .

Figura 2 – la visualizzazione del report
La pagina web, avrà un aspetto particolare, ossia una maschera per la visualizzazione dei report, con una tabella (disegnata da noi) contenente i dati.
La barra situata nella parte superiore, ci permette di scorrere tra le pagine, ingrandire, salvare, stampare ed altre operazioni.
Ora passiamo invece all’altro strumento web importante, il quale ci permette di configurare i report e la relativa gestione.
Come visto nel precedente articolo, abbiamo un link di riferimento che permette di gestire i report, permettendo la creazione di cartelle, le autorizzazioni e così via.
Apriamo il browser di navigazione internet, e digitiamo il seguente indirizzo web http://NomeServer/Reports dove “NomeServer” sta ad indicare il server web in cui risiede lo strumento.
A questo punto verrà visualizzata una finestra contenente i report pubblicati e le connessioni dati, il tutto come mostrato in figura 3.

Figura 3 - la pagina di configurazione dei report.
Se avviciniamo il mouse vicino ad un report, verrà visualizzato un menu, il quale tramite le sottovoce, possiamo operare sul report in questione, il tutto come mostrato in figura 4.

Figura 4 – il menu per la gestione del report selezionato.
Il menu “Sicurezza” è molto importante, perché ci permette di assegnare la visibilità del report a determinati gruppi e/o utenti.
Tramite il menu “Nuova Cartella” possiamo creare una cartella, è consigliabile, utilizzare le cartelle e sottocartelle nel momento in cui si devono generare diversi report, questo come consiglio per tenere in ordine il tutto.
Conclusioni
L’articolo ha voluto fornire indicazioni sull’utilizzo degli strumenti web messi a disposizione per la gestione dei report e per la relativa visualizzazione.
Questi due strumenti web sono fondamentali per chi utilizza la parte reportistica di reporting services.
Qui http://emanuelemattei.blogspot.it/2012/09/tutorial-reporting-services-2012.html trovate la prima parte dell'articolo.
http://www.iprogrammatori.it/articoli/programmazione/tutorial-reporting-services-2012/art_utilizzo-degli-strumenti-web_1216.aspx
Nel precedente articolo si è fatta una panoramica su Reporting Services 2012, in particolare si è visto un primo approccio per avvicinarsi al mondo dei report tramite tecnologia Microsoft.
In questo articolo, continuiamo la parte degli strumenti messi a disposizione da Microsoft Sql Server 2012 RS per gli amministratori e sviluppatori.
Naturalmente man mano che gli articoli verranno pubblicati, ci si addentra alla reportistica anche lato sviluppatori, tramite tecnologia .Net, ed in particolare tramite il linguaggio di programmazione VB.Net e C#.
Utilizzo degli strumenti web
Nel precedente articolo, abbiamo visto, come tramite due percorsi web, possiamo visualizzare i report e configurare la parte reportistica.
Entriamo nel dettaglio di questi strumenti.
Per visualizzare i report, bisogna aprire il browser di navigazione internet, e digitare il percorso web indicato nel tools di reporting services, simile a questo indirizzo "http://NomeServer/Reportserver/" dove “NomeServer” indica il nome del server web, in cui sta girando la parte reportistica web.
In figura 1, viene illustrato la pagina web che visualizza i report che abbiamo pubblicato (se è la prima volta, probabilmente non sarà visibile nessun report).
Figura 1 – l’elenco dei report visualizzati
Se facciamo click su un report (quelli che tra virgolette hanno segnato <dir> ) verrà aperta una nuova pagina, con il dettaglio informativo del report, se facciamo click sempre su quel link, verrà visualizzato il report, come riportato in figura 2 .
Figura 2 – la visualizzazione del report
La pagina web, avrà un aspetto particolare, ossia una maschera per la visualizzazione dei report, con una tabella (disegnata da noi) contenente i dati.
La barra situata nella parte superiore, ci permette di scorrere tra le pagine, ingrandire, salvare, stampare ed altre operazioni.
Ora passiamo invece all’altro strumento web importante, il quale ci permette di configurare i report e la relativa gestione.
Come visto nel precedente articolo, abbiamo un link di riferimento che permette di gestire i report, permettendo la creazione di cartelle, le autorizzazioni e così via.
Apriamo il browser di navigazione internet, e digitiamo il seguente indirizzo web http://NomeServer/Reports dove “NomeServer” sta ad indicare il server web in cui risiede lo strumento.
A questo punto verrà visualizzata una finestra contenente i report pubblicati e le connessioni dati, il tutto come mostrato in figura 3.
Figura 3 - la pagina di configurazione dei report.
Se avviciniamo il mouse vicino ad un report, verrà visualizzato un menu, il quale tramite le sottovoce, possiamo operare sul report in questione, il tutto come mostrato in figura 4.
Figura 4 – il menu per la gestione del report selezionato.
Il menu “Sicurezza” è molto importante, perché ci permette di assegnare la visibilità del report a determinati gruppi e/o utenti.
Tramite il menu “Nuova Cartella” possiamo creare una cartella, è consigliabile, utilizzare le cartelle e sottocartelle nel momento in cui si devono generare diversi report, questo come consiglio per tenere in ordine il tutto.
Conclusioni
L’articolo ha voluto fornire indicazioni sull’utilizzo degli strumenti web messi a disposizione per la gestione dei report e per la relativa visualizzazione.
Questi due strumenti web sono fondamentali per chi utilizza la parte reportistica di reporting services.
Qui http://emanuelemattei.blogspot.it/2012/09/tutorial-reporting-services-2012.html trovate la prima parte dell'articolo.
sabato 6 ottobre 2012
FT: il giorno più brutto della mia vita
Il 2 ottobre sarà una data che non dimenticherò mai, sapevo che la vita ci da dolori, e so che nessuno vive in eterno, ma perdere una cara persona è sempre qualcosa che fa male, ma se la persona e colei che ti ha dato la vita, che ti ha cresciuto e ti ha dato tutto quell'affetto come solo le mamme sanno dare, allora si che il dolore fa male, e si che lacrime cadono ininterrottamente giorno dopo giorno, senza che si plachino.
Questi ultimi due mesi la vedevo come una candela, un brutto male l'aveva colpita e per la prima volta nella mia vita mi sono sentito impotente nel fare qualcosa, se non quello di pregare di chiedere un miracolo, per me che ogni sfida, guerra o traguardo prima o poi riuscivo, ma questa volta, niente, non sapevo e non ero in grado di fare qualcosa, immobile nella speranza che il tempo non so, si fermasse, che ritornassi come qualche anno fa, ed invece, l'altra notte una gelida telefonata notturna ha reso i miei sogni incubi, dolori.
Certo la mia vita non è mai stata facile, sempre in salita, forse per questo il mio carattere ha avuto uno sviluppo diverso da molti bambini, perdere fin da giovane persone care, parenti, è qualcosa che non è giusto per nessun bambino e che nessuno dovrebbe provare, ma il dolore più forte è questo di oggi.
Ho sempre posto i valori al primo posto nella mia scala delle valutazioni, preferendo una pastarella ad una mercedes, ho cercato sempre il buono che la vita ci offre, mai a scendere a compromessi con il furbo o i disonesti, ho sempre creduto che la famiglia sia qualcosa di fantastico, che il clima di una famiglia sia qualcosa di grandioso ma soprattutto l'amore che c'è in essa. Anche se la nostra famiglia era un pò "particolare" visto che tra noi fratelli non è che sia sempre andata tutto con amore e simpatia, ma c'è sempre stato la parola "famiglia".
Quanti bei ricordi, certo ci sono stati momenti di litigi, ma chi con un genitore, sorella e fratello non ha avuto mai qualche piccola litigata? ma soprattutto quanto ha insegnata mia madre e noi, a me ed alle mie sorelle, ed oggi che avrei voluto ancora regalarle qualche felicità, qualche mia gioia da condividere con lei, qualche mia riuscita mi trovo in questo dolore.
In questi giorni girerò la citta sperando che i ricordi possano lenire il dolore, anche se penso che se sarà il tempo a fare la sua parte, ma questa è la ferita più dolorosa che ho mai avuto.
Mamma, mi mancherai tantissimo
lunedì 1 ottobre 2012
Evento gratuito omat 2012 gestione documentale
Torna l'evento tanto atteso sulla gestione documentale, come gestire le informazioni in formato elettronico.
Omat 2012, http://roma2012.omat360.it/ è un evento, in cui aziende ed esperti del settore, illustrano gli strumenti del momento in fatto di gestione documentale.
L'evento è gratuito, ma per partecipare bisogna registrarsi al seguente sito http://roma2012.omat360.it/registrazione .
Per maggiori informazioni visitate il sito indicato.
Omat 2012, http://roma2012.omat360.it/ è un evento, in cui aziende ed esperti del settore, illustrano gli strumenti del momento in fatto di gestione documentale.
L'evento è gratuito, ma per partecipare bisogna registrarsi al seguente sito http://roma2012.omat360.it/registrazione .
Per maggiori informazioni visitate il sito indicato.
domenica 30 settembre 2012
Tutorial Reporting Services 2012 introduzione
Riporto l'articolo scritto per il sito http://www.iprogrammatori.it/articoli/programmazione/tutorial-reporting-services-2012/art_introduzione_1214.aspx
In questa seria di articoli, vedremo e capiremo come funziona Reporting Services, la creazione e gestione dei report nonché tutto il mondo che c’è dietro.
Un tutorial che vuole illustrare al lettore, passo per passo, l’utilizzo della reportistica con Reporting Services e la tecnologia Microsoft .Net .
Dopo aver installato Sql Server 2012 con l’opzione dello strumento Reporting Services, nel menu di Windows, troveremo una sezione dedicata alla sua amministrazione nonché creazione.
Ma vediamo all’opera questo importante e potente strumento per la gestione delle stampe.
Ricordiamo che Reporting Services, gira in ambito Web, quindi sul server o sul pc dev’essere installato con il web server IIS.
Primi passi con Reporting ServicesDal menu "Start", fate click sulla voce “Tutti Programmi”, tra i vari programmi installati, selezioniamo la cartella o meglio la voce di menu “Microsoft Sql Server 2012”, tra le varie voci, selezioniamo la voce “Strumenti di configurazione”, dove tra le varie voci, troviamo la voce di menu “Gestione configurazione Reporting Services” il tutto come mostrato in figura 1.

Figura 1 – la voce di menu, che permette di configurare il report
A questo punto facciamo click su tale voce, in modo che si apre il programma per la gestione dei report.
Verrà visualizza una finestra (figura 2) in cui ci chiede il server in cui collegarci, se è quello di nostro interesse facciamo click sul pulsante connetti, altrimenti troviamo quello su cui dobbiamo lavorare.

Figura 2 – La finestra di connessione al server su cui lavorare
Quando si apre lo strumento troviamo diverse voci di menu sulla sinistra, esse sono molto importanti, perché ci permette di configurare il nostro server report, infatti oltre alla gestione delle utenze e quindi sicurezza, possiamo definire anche il percorso web del server, la gestione dei report, la sicurezza e tanto altro.
Le voci sono quelle riportate in figura 3.

Figura 3 - la gestione del report.
Ma passiamo subito al primo utilizzo, due importanti voci, dobbiamo subito vedere, la prima è quella relativa alla voce di menu “Url Servizio Web” nella quale ci fornisce indicazioni in cui si trova il percorso web per visualizzare i report. Quando facciamo click su tale voce, ci vengono visualizzati diverse informazioni (Figura 3) tra cui in basso troviamo la voce “Url Servizio web reportserver”. Se apriamo quel percorso web, verranno visualizza i report che abbiamo pubblicato che visualizzano i dati.
Se apriamo con IE, tale percorso, vediamo i report pubblicati, come riportato in figura 4 in cui si trovano due report di test.

Figura 4 – l’elenco dei report pubblicati.
Questa parte l’affronteremo più avanti, quando si parlerà di creazione dei report.
Riprendendo il discorso delle voci di menu, se facciamo click sulla voce di menu “Url Gestione report” figura 5, verranno visualizzate le informazioni riguardante tutto ciò che dovrà gestire il report la voce “url” apre il browser per la manutenzione e gestione dei report, come per la creazione delle cartelle, la gestione della sicurezza, e tanto altro.

Figura 5 – il percorso web per la gestione dei report.
Facciamo click su tale collegamento, verrà visualizzata una pagina web, in cui sono riportati i report, le connessioni dati, e le cartelle.
Le voce di menu, situate in alto, nella barra di navigazione, permettono di creare dei report, oppure di creare una connessione ad una fonte dati, oppure impostare una cartella la sicurezza o caricare un file report, il tutto come mostrato in figura 6.
Quando ci avviciniamo, ad un report, nella parte destra, viene visualizza una freccia, se facciamo click su essa, viene visualizzato un menu, in cui è possibile impostare la sicurezza, eliminare, spostare, e tanto altro.

Figura 6 – la pagina per la gestione dei report
Si conclude qui la prima parte di questo tutorial, nei prossimi articoli vedremo in maniera più approfondita l'utilizzo di questo ottimo strumento.
Conclusioni
L'articolo ha voluto fornire al lettore una base introduttivo sul primo approccio di questo strumento di reportistica.
Due importanti annotazioni che il lettore deve sempre ricordare, sono gli "url" ossia i collegamenti web, per l'accesso e gestione dei report, l'url di tipo "reports" abbiamo la possibilità di gestire i reports, mentre tramite l'url "reportserver" la visualizzazione dei dati nei report.
In questa seria di articoli, vedremo e capiremo come funziona Reporting Services, la creazione e gestione dei report nonché tutto il mondo che c’è dietro.
Un tutorial che vuole illustrare al lettore, passo per passo, l’utilizzo della reportistica con Reporting Services e la tecnologia Microsoft .Net .
Dopo aver installato Sql Server 2012 con l’opzione dello strumento Reporting Services, nel menu di Windows, troveremo una sezione dedicata alla sua amministrazione nonché creazione.
Ma vediamo all’opera questo importante e potente strumento per la gestione delle stampe.
Ricordiamo che Reporting Services, gira in ambito Web, quindi sul server o sul pc dev’essere installato con il web server IIS.
Primi passi con Reporting ServicesDal menu "Start", fate click sulla voce “Tutti Programmi”, tra i vari programmi installati, selezioniamo la cartella o meglio la voce di menu “Microsoft Sql Server 2012”, tra le varie voci, selezioniamo la voce “Strumenti di configurazione”, dove tra le varie voci, troviamo la voce di menu “Gestione configurazione Reporting Services” il tutto come mostrato in figura 1.
Figura 1 – la voce di menu, che permette di configurare il report
A questo punto facciamo click su tale voce, in modo che si apre il programma per la gestione dei report.
Verrà visualizza una finestra (figura 2) in cui ci chiede il server in cui collegarci, se è quello di nostro interesse facciamo click sul pulsante connetti, altrimenti troviamo quello su cui dobbiamo lavorare.
Figura 2 – La finestra di connessione al server su cui lavorare
Quando si apre lo strumento troviamo diverse voci di menu sulla sinistra, esse sono molto importanti, perché ci permette di configurare il nostro server report, infatti oltre alla gestione delle utenze e quindi sicurezza, possiamo definire anche il percorso web del server, la gestione dei report, la sicurezza e tanto altro.
Le voci sono quelle riportate in figura 3.
Figura 3 - la gestione del report.
Ma passiamo subito al primo utilizzo, due importanti voci, dobbiamo subito vedere, la prima è quella relativa alla voce di menu “Url Servizio Web” nella quale ci fornisce indicazioni in cui si trova il percorso web per visualizzare i report. Quando facciamo click su tale voce, ci vengono visualizzati diverse informazioni (Figura 3) tra cui in basso troviamo la voce “Url Servizio web reportserver”. Se apriamo quel percorso web, verranno visualizza i report che abbiamo pubblicato che visualizzano i dati.
Se apriamo con IE, tale percorso, vediamo i report pubblicati, come riportato in figura 4 in cui si trovano due report di test.
Figura 4 – l’elenco dei report pubblicati.
Questa parte l’affronteremo più avanti, quando si parlerà di creazione dei report.
Riprendendo il discorso delle voci di menu, se facciamo click sulla voce di menu “Url Gestione report” figura 5, verranno visualizzate le informazioni riguardante tutto ciò che dovrà gestire il report la voce “url” apre il browser per la manutenzione e gestione dei report, come per la creazione delle cartelle, la gestione della sicurezza, e tanto altro.
Figura 5 – il percorso web per la gestione dei report.
Facciamo click su tale collegamento, verrà visualizzata una pagina web, in cui sono riportati i report, le connessioni dati, e le cartelle.
Le voce di menu, situate in alto, nella barra di navigazione, permettono di creare dei report, oppure di creare una connessione ad una fonte dati, oppure impostare una cartella la sicurezza o caricare un file report, il tutto come mostrato in figura 6.
Quando ci avviciniamo, ad un report, nella parte destra, viene visualizza una freccia, se facciamo click su essa, viene visualizzato un menu, in cui è possibile impostare la sicurezza, eliminare, spostare, e tanto altro.
Figura 6 – la pagina per la gestione dei report
Si conclude qui la prima parte di questo tutorial, nei prossimi articoli vedremo in maniera più approfondita l'utilizzo di questo ottimo strumento.
Conclusioni
L'articolo ha voluto fornire al lettore una base introduttivo sul primo approccio di questo strumento di reportistica.
Due importanti annotazioni che il lettore deve sempre ricordare, sono gli "url" ossia i collegamenti web, per l'accesso e gestione dei report, l'url di tipo "reports" abbiamo la possibilità di gestire i reports, mentre tramite l'url "reportserver" la visualizzazione dei dati nei report.
sabato 29 settembre 2012
Download Visual Studio 2012
Da qualche settimana è on line la versione finale di Visual Studio 2012.
La versione Express si può scaricare gratuitamente, mentre le altre versioni sono in prova per 90 giorni.
Qui http://www.microsoft.com/visualstudio/ita/products/visual-studio-express-products trovate le varie versioni express, dove ogni prodotto permette di lavorare su uno specifico ambiente.
Abbiamo la versione per l'ambiente web, per desktop e quella relativa solo alle applicazioni Windows 8.
Mentre qui http://www.microsoft.com/visualstudio/ita/downloads?CR_CC=200115769#d-2012-editions trovate le altre versioni di Visual Studio 2012, in versione prova per 90 giorni.
Che dirvi... buona programmazione.
La versione Express si può scaricare gratuitamente, mentre le altre versioni sono in prova per 90 giorni.
Qui http://www.microsoft.com/visualstudio/ita/products/visual-studio-express-products trovate le varie versioni express, dove ogni prodotto permette di lavorare su uno specifico ambiente.
Abbiamo la versione per l'ambiente web, per desktop e quella relativa solo alle applicazioni Windows 8.
Mentre qui http://www.microsoft.com/visualstudio/ita/downloads?CR_CC=200115769#d-2012-editions trovate le altre versioni di Visual Studio 2012, in versione prova per 90 giorni.
Che dirvi... buona programmazione.
venerdì 28 settembre 2012
Oracle IsNull = NVL
In oracle per utilizzare la funzione IsNull che viene utilizzata in Microsoft Sql Server è NVL, che equivale a quella del database Sql Server.
giovedì 27 settembre 2012
PcZero di Ostia concorso fan Facebook
Il punto vendita PcZero http://www.pczero.info/ , un negozio in zona Ostia (Roma) che effettua riparazioni ed assistenza ai pc, sia Windows che Apple, in questi giorni propone una simpatica iniziativa.
Chi farà click sul pulsante “Mi piace” del loro gruppo Facebook, qui https://www.facebook.com/pczerocomputer?sk=timeline parteciperà all’estrazione (5 ottobre) di 3 Pen Drive Kingston.
Affrettatevi, visto che c’è tempo fino al 30 settembre.Il gruppo di Facebook si trova a questo indirizzo https://www.facebook.com/pczerocomputer?sk=timeline
Chi farà click sul pulsante “Mi piace” del loro gruppo Facebook, qui https://www.facebook.com/pczerocomputer?sk=timeline parteciperà all’estrazione (5 ottobre) di 3 Pen Drive Kingston.
Affrettatevi, visto che c’è tempo fino al 30 settembre.Il gruppo di Facebook si trova a questo indirizzo https://www.facebook.com/pczerocomputer?sk=timeline
Giornate Europee della cultura 2012
Sabato 29 settembre 2012 e domenica 30 settembre 2012, in tutta Europa, si potranno visitare gratuitamente musei e monumenti statali che aderiscono all'iniziativa le giornate Europee della cultura.
In Italia, per l'occassione, diversi musei resteranno aperti con ingresso gratuito.
Qui http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_903794572.html trovate maggiori informazioni.
L'Italia ha una patrimonio importante unico al mondo, per questo invitiamo a partecipare.
mercoledì 26 settembre 2012
Evento light 2012
Ritorna il grande appuntamento con la ricerca.
Anche quest'anno a Roma, si svolgerà il grande evento Light http://www.eventolight.it/ una serie di attività dedicate alla scoperta della scienza, in compagnia di esperti.
L'evento è gratuito e si tiene presso il planetario e museo astronomico di Roma. L'evento si inserisce nella settimana dei ricercatori.
Per maggiori informazioni visitate il seguente sito http://www.eventolight.it/
martedì 25 settembre 2012
Entity Framework Error 75: Key Part: for type is not valid. All parts of the key must be non nullable.
Quando si utilizza Entity Framework, può capitare (per l'aggiunta di una vista), che viene visualizzato il seguente errore.
"Error 75: Key Part: for type is not valid. All parts of the key must be non nullable."
Come nel caso di una vista come quella riportata nel post di ieri http://emanuelemattei.blogspot.it/2012/09/entity-framework-tableview-does-not.html la vista ha un campo ID, creato dinamicamente, quindi essendo chiave non risulta nullable,.
Per risolvere il problema, dovete seguire questa procedura, semplice semplice.
In esplora soluzione fate click con il tasto destro sul file di tipo ".Edmx".
Dal menu che viene aperto, selezionare "Apri con.."
Dalla finestra che viene aperta, selezionare la voce "Editor XML (Testo)"
A questo punto, il file .edmx sarà visualizzato in formato "XML".
Cercate l'entità (vista) che vi scatena questo errore, e nella definizione di essa, impostate il campo "ID" con l'attributo nullable= false.
Salvate il tutto e vedrete che la linea (di norma blu) che sottolinea l'errore non verrà più visualizzata.
Qui di seguito si riporta un esempio.
<
EntityType Name="VWMiaVista">
<
Key>
<
PropertyRef Name="ID" />
</
Key>
<
Property Name="ID" Type="number" Nullable="false" />
<
Property Name="TOTALE" Type="number" />
<
Property Name="DESCRIZIONE" Type="varchar2" MaxLength="100" />
</
EntityType>
"Error 75: Key Part: for type is not valid. All parts of the key must be non nullable."
Come nel caso di una vista come quella riportata nel post di ieri http://emanuelemattei.blogspot.it/2012/09/entity-framework-tableview-does-not.html la vista ha un campo ID, creato dinamicamente, quindi essendo chiave non risulta nullable,.
Per risolvere il problema, dovete seguire questa procedura, semplice semplice.
In esplora soluzione fate click con il tasto destro sul file di tipo ".Edmx".
Dal menu che viene aperto, selezionare "Apri con.."
Dalla finestra che viene aperta, selezionare la voce "Editor XML (Testo)"
A questo punto, il file .edmx sarà visualizzato in formato "XML".
Cercate l'entità (vista) che vi scatena questo errore, e nella definizione di essa, impostate il campo "ID" con l'attributo nullable= false.
Salvate il tutto e vedrete che la linea (di norma blu) che sottolinea l'errore non verrà più visualizzata.
Qui di seguito si riporta un esempio.
<
EntityType Name="VWMiaVista">
<
Key>
<
PropertyRef Name="ID" />
</
Key>
<
Property Name="ID" Type="number" Nullable="false" />
<
Property Name="TOTALE" Type="number" />
<
Property Name="DESCRIZIONE" Type="varchar2" MaxLength="100" />
</
EntityType>
lunedì 24 settembre 2012
Entity Framework The table/view does not have a primary key defined and no valid primary key oralce
Se utilizzate Entity Framework con Oracle, e provate ad aggiungere un vista, può capitarvi che vi visualizza questo messaggio informativo anche se compilando non vi da nessun errore o impedimento:
"The table/view does not have a primary key defined and no valid primary key"
Questo è dovuto al fatto che la "Vista" non contiene un campo ID chiave.
Se non potete riportare il campo chiave (per esempio nel caso di una query con una clausola Group By) dovete crearlo in esecuzione, per esempio con la funzione "ROW_NUMBER()".
Qui di seguito riportiamo la query
Select (nvl(ROW_NUMBER() OVER(ORDER by TR.IDERRORE),0)) as ID, Count(TR.IDERRORE) as TOTALE, EG.DESCRIZIONE as DESCRIZIONE from TabA FS
left join TabB TR ON FS.ID = TR.ID
left join TabC EG on TR.ID = EG.ID
where FS.Campo = 'E'
GROUP BY TR.ID, EG.CD
In questo modo viene creato un campo ID fittizio.
Ora dobbiamo renderlo primary Kky, per far ciò, in Oracle dobbiamo eseguire il seguente comando Sql.
alter view MiaVista add constraint id_pk primary key (ID) disable;
A questo punto, andate nel designer di Entity Framework ed aggiornate la vista, il messaggio di errore non verrà visualizzato.
"The table/view does not have a primary key defined and no valid primary key"
Questo è dovuto al fatto che la "Vista" non contiene un campo ID chiave.
Se non potete riportare il campo chiave (per esempio nel caso di una query con una clausola Group By) dovete crearlo in esecuzione, per esempio con la funzione "ROW_NUMBER()".
Qui di seguito riportiamo la query
Select (nvl(ROW_NUMBER() OVER(ORDER by TR.IDERRORE),0)) as ID, Count(TR.IDERRORE) as TOTALE, EG.DESCRIZIONE as DESCRIZIONE from TabA FS
left join TabB TR ON FS.ID = TR.ID
left join TabC EG on TR.ID = EG.ID
where FS.Campo = 'E'
GROUP BY TR.ID, EG.CD
In questo modo viene creato un campo ID fittizio.
Ora dobbiamo renderlo primary Kky, per far ciò, in Oracle dobbiamo eseguire il seguente comando Sql.
alter view MiaVista add constraint id_pk primary key (ID) disable;
A questo punto, andate nel designer di Entity Framework ed aggiornate la vista, il messaggio di errore non verrà visualizzato.
domenica 23 settembre 2012
condividere file su spazio web (hosting free)
Oggi vi segnalo un fantastico servizio gratuito web, per la condivisione dei file.
Il sito http://jumpshare.com/ permette di selezionare i file dal proprio pc, e condividerli on line.
Questo spazio (hosting) per alcuni giorni, darà la possibilità di mantenere sul server i file caricati, in modo che possiamo segnalarli ai nostri amici.
Il servizio è gratuito non richiede nessuna registrazione o email.
Una volta inserito il file, verrà riportato il link dove poterlo scaricare.
Ottimo servizio.
Il sito http://jumpshare.com/ permette di selezionare i file dal proprio pc, e condividerli on line.
Questo spazio (hosting) per alcuni giorni, darà la possibilità di mantenere sul server i file caricati, in modo che possiamo segnalarli ai nostri amici.
Il servizio è gratuito non richiede nessuna registrazione o email.
Una volta inserito il file, verrà riportato il link dove poterlo scaricare.
Ottimo servizio.
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sabato 22 settembre 2012
download free ebook il dottore dei computer volume 9
Dal seguente sito http://www.ildottoredeicomputer.com/2012/09/il-dottore-dei-computer-volume-9.html potete scaricare il volume 9, del libro gratuito "Ebook il dottore del computer".
Nel file sono riportati interessanti consigli, e trucchi sul mondo dei computer o sulle tecnologie.
Il libro è scaricaribile gratuitamente ed in lingua italiana.
Nel file sono riportati interessanti consigli, e trucchi sul mondo dei computer o sulle tecnologie.
Il libro è scaricaribile gratuitamente ed in lingua italiana.
venerdì 21 settembre 2012
Recensione libro SEO E SEM. GUIDA AVANZATA AL WEB MARKETING
Scheda del libro
| Autore: | MALTRAVERSI MARCO |
| Fomato: | 496 pag - 17x24 bn |
| Prezzo: | 37,00 (25,99 ebook) |
| ISBN: | 9788866042389 |
| Anno edizione: | 2012 |
| Argomento: | Informatica |
| Collana: | digital lifestyle pro |
Uno dei migliori libri in ambito di SEO e web marketing, il libro Seo e Sem guida avanzata al web marketing http://www.fag.it/libro_seo_e_sem__guida_avanzata_al_web_marketing_38948.aspx della casa editrice http://www.fag.it è il miglior libro che ogni webmaster o responsabile marketing devono avere con se, nella promozione del proprio sito.
L'autore Marco Maltraversi, ha pubblicato libri ed articoli, ed è abbastanza preparato in fatto di tecniche di SEO.
Ma vediamo in dettaglio i vari capitoli di questo ottimo libro.
Il primo capitolo, come in ogni libro professionale che si rispetti, viene fornita una valida ed ampia introduzione ai motori di ricerca, all’indicizzazione ed altro ancora. Un capitolo che affronta in maniera esaustiva il tema dei motori di ricerca.
Il secondo capitolo, dopo una breve introduzione al SEM ossia al web marketing, il lettore verrà guidato pagina dopo pagina, alla conoscenza di questo mondo, comprendere le regole del marketing in ambito web, ed informazioni interessati e siti di grande utilità.
Nel terzo capitolo si passa alla pratica, il lettore inizierà a conoscere gli strumenti a disposizioni, ed a comprendere le tecniche per non fallire. Il capitolo è interamente dedicato a consigli pratici sull’assegnazione del nome del dominio e alle parole chiavi per il sito. Un capitolo che fornisce al lettore una buona conoscenza dell’argomento trattato.
Il capitolo quarto, è rivolto soprattutto alle persone che si dedicano della creazione della pagina web, quindi ai tecnici, come i programmatori. In questo capitolo si affrontano i tag delle pagine web, ossia il linguaggio di markup per la pagina web (html), consigli pratici su come rendere il nostro sito appetibile ai motori di ricerca.
Il quinto capitolo, affronta un argomento interessante che non è utile solo per l’indicizzazione nei motori di ricerca, ma anche come base fondamentale per coloro che devono realizzare siti internet, ossia la navigazione di un sito. L’importanza di una buona navigazione nel sito, che permetta al navigatore di trovare le informazioni che gli servono è molto importante, sia per l’indicizzazione dei motori di ricerca, ma anche per fornire al visitatore indicazioni importanti sulla nostra azienda e sito.
Il capitolo 6, fornisce interessanti indicazioni su come migliorare le prestazioni del sito, ossia renderlo veloce. Nella parte finale del capitolo, riguarda la creazione di siti web per la visualizzazione nei dispositivi mobili.
Con il capitolo 7 si passa ad un argomento molto interessante, come la possibilità di rendere il nostro sito multilingua. Dopo una breve introduzione su come impostare la struttura del sito per questa situazione, l’autore del libro inizia addentrarsi nella parte tecnica con indicazioni interessanti. Un capitolo più breve dei precedenti, ma con interessanti spunti.
Nel capitolo ottavo, si riprende il tema del web marketing, in questo capitolo, vedremo come scrivere del testo in maniera persuasiva. Il lettore nel leggere il capitolo acquisirà le conoscenze fondamentali per la stesura del testo nei propri siti e/o blog.
Il capitolo nono, vengono illustrate tecniche di come la posizione nei risultati dei motori di ricerca, può essere influenzata indipendentemente dal nostro sito. Vedremo come la segnalazione in altri siti o altra tecnica può migliorare la nostra posizione. Un capitolo interessante.
Nel capitolo 10, l’autore del libro fornisce al lettore interessanti indicazioni sul motore di ricerca Google, in particolare i servizi che mette a disposizione ai webmaster. Un capitolo tutto dedicato a questo motore di ricerca.
Il terzultimo capitolo di questo fantastico manuale, riguarda i social network, vedremo come migliorare la nostra visibilità con gli strumenti più utilizzati in questo momento, come facebook, google plus, Myspace e tanti altri nuovi strumenti che gli utenti utilizzano.
Nel penultimo capitolo, si passa a dei consigli pratici per evitare che il nostro sito venga penalizzato. In questo capitolo l’autore del libro, fornisce al lettore consigli per evitare errori che si possono commettere.
Nell’ultimo capitolo (13) vedremo come utilizzare quelle tecniche non “ammesse” per il posizionamento nei risultati del nostro sito, tecniche in cui si rischia di essere penalizzati. Un capitolo che vuole fornire delucidazioni al lettore, una tecnica da evitare, ma che qualche concorrente potrebbe ricorrere pur di vedersi migliorato la propria posizione.
Le appendici contengono interessanti informazioni, indispensabili per coloro che devono realizzare siti web.
Qui di seguito i vari capitoli di questo libro.
1) I motori di ricerca e le loro funzionalità
2) Strategia, pianificazioe e web marketing: L'efficacia del sem
3) SEO Gentile: L'inizio dell'ottimizzazione on page
4) Linee guida per lo sviluppo di siti web seo Friendly
5) Architettura di un web project SEO
6) Performance e ottimizzazioni di un web project SEO
7) Siti multilingua per la SEO e il SEM
8) Copywriting e tecniche di persuasione sul web
9) Straregie off page: Gestire i fattori esterni
10) Mondo Google e i servizi web dei search engine
11) SEM (Search Engine Marketing) e SMO (Social Media Optimization): L'evoluzione del posizionamento
12) SEO: Cosa evitare e come gestire le penalizzazioni
13) Black hat SEO e strumenti SEO
Appendice A) Funzionalità e nomenclature
Appendice B) I principali motori di ricerca
Conclusioni
Un libro indispensabile per coloro che si occupano di web marketing, e che creano siti web e vogliono renderli indicizzati nei vari motori di ricerca. Con questo libro si migliora la propria posizione nei motori di ricerca e si realizzano siti a regola di web marketing. In tutti capitoli, sono forniti esempi, illustrazioni, dati, e soprattutto siti, come tools e strumenti indispensabile ad ogni webmaster o persona che deve occuparsi di siti web.
giovedì 20 settembre 2012
Introduzione a FileHelpers VB.Net e C#
Riporto l'articolo scritto per il sito http://www.iprogrammatori.it/articoli/programmazione/art_utilizzare-filehelpers-library_1204.aspx
Qui di seguito verrà illustrato l’utilizzo di FileHelpers, una libreria gratuita per la gestione dei file di testo.
Il tutorial, di cui questo articolo è la prima parte, è composto da tre articoli, che forniscono le basi per l'utilizzo di questo interessante componente.
Questa libreria completamente gratuita, permette di gestire nei propri progetti .Net, i file di testo, delineati con un particolare carattere.
Andare nel sito http://filehelpers.sourceforge.net/ scaricare nella pagina Download il progetto, al momento la versione è ferma sulla 2.0.
Dopo averla scaricata, se avete installato Visual Studio 2010, vi chiederà di convertirla, procedete con la conversione automatica.
Al termine della conversione, troveremo tre progetti.
Il progetto FileHelpers.2005 contiene la dll che dovremmo utilizzare nei nostri progetti, il progetto “FileHelpers.Demos.2005” contiene esempi di utilizzo di questo componente, il progetto “FileHelpers.ExcelStorage” la gestione dei file Excel, il progetto “FileHelpers.Tests” relativo ai test, ed infine il progetto “FileHelpers.WizardApp” riguardante il Wizard per la creazione delle classe ed esempio.
Di norma il progetto di avvio, è impostato su “FileHelpers.WizardApp” assicuriamoci che è così ed avviamo il progetto.
All’avvio, verrà visualizzata una Windows Form, come mostrato in figura 1, che ci permette di seguire una procedura guidata per la creazione di una classe per la gestione del file.

Figura 1
Il campo RecordClass Name, ci fornisce il nome della classe, mentre, il riquadro “Select the record Type” ci indica il tipo di lettura dei dati.
Dopo aver impostato i dati, per esempio il nome della classe lo chiameremo “ClasseLeggiFile” mentre selezionamo l’opzione “Delimited by vertical bar” dopo aver selezionato opportunamente la scelta “Delimited record”
A questo punto facciamo click sul pulsante “Next”, dove viene visualizzata la seconda schermata, in cui ci indica quali proprietà deve avere, il tutto come mostrato in figura 2 ed altre opzioni.

Figura 2
Dopo aver impostato i vari dati, per esempio nel campo “Number of Fields”, a 3.
Facciamo click sul pulsante “Next”, ci viene visualizzata una finestra in cui ci fornisce indicazione per impostare le varie proprietà. Come si vede in figura 3 , sono indicati i vari campi, uno di tipo intero e due di tipo stringa.

Figura 3
Nella parte destra, viene riportato il codice della classe da inserire nel nostro progetto, tramite la casella combinata situata in alto a destra, possiamo selezionare il tipo di linguaggio.
Se facciamo click sul pulsante “Next” ci visualizzerà l’ultima finestra di questo Wizard, con un esempio di codice di utilizzo, il tutto come mostrato in figura 4.

Figura 4.
Anche in questo caso, nella parte in alto, troviamo la casella combinata, che ci indica il codice di programmazione che vogliamo come esempio di codice.
Stesura del codice
Si crea un nuovo progetto Windows Application, in riferimento al linguaggio di proprio interesse.
Dopo aver creato il progetto, referenziamo la dll “FileHelpers”, tramite il menu di scelta rapida di “Esplora Soluzione” selezioniamo “Aggiungi riferimenti…” e nella finestra che viene visualizzata, selezioniamo la dll che si trova nel progetto “FileHelpers” precedentemente utilizzato.
Come si vede in figura 5, verrà visualizzata nei riferimenti del progetto.

Aggiungiamo al progetto un pulsante, in modo che possiamo scrivere il codice di lettura del file di testo.
Qui di seguito riportiamo lo schema del file di testo, delineato da tre colonne (id, nome e cognome).
1|ema|ma
2|olga|fot
3|ale|maffei
3|emanuele|maffei
Nell’evento click, scriviamo il codice per leggere i dati.
Come si vede dal codice precedente, si crea oggetto di tipo FileHelperEngine, passando come parametro il nome della classe creata in precedenza. Il metodo readFile, permette di leggere i dati del file di testo.
Conclusioni
Questo articolo ha fornito le basi introduttive all'utilizzo della libreria FileHelpers, tramite la parola download potete scaricare il file di esempio.
Download
Riferimenti:
http://filehelpers.sourceforge.net/
Qui di seguito verrà illustrato l’utilizzo di FileHelpers, una libreria gratuita per la gestione dei file di testo.
Il tutorial, di cui questo articolo è la prima parte, è composto da tre articoli, che forniscono le basi per l'utilizzo di questo interessante componente.
Questa libreria completamente gratuita, permette di gestire nei propri progetti .Net, i file di testo, delineati con un particolare carattere.
Andare nel sito http://filehelpers.sourceforge.net/ scaricare nella pagina Download il progetto, al momento la versione è ferma sulla 2.0.
Dopo averla scaricata, se avete installato Visual Studio 2010, vi chiederà di convertirla, procedete con la conversione automatica.
Al termine della conversione, troveremo tre progetti.
Il progetto FileHelpers.2005 contiene la dll che dovremmo utilizzare nei nostri progetti, il progetto “FileHelpers.Demos.2005” contiene esempi di utilizzo di questo componente, il progetto “FileHelpers.ExcelStorage” la gestione dei file Excel, il progetto “FileHelpers.Tests” relativo ai test, ed infine il progetto “FileHelpers.WizardApp” riguardante il Wizard per la creazione delle classe ed esempio.
Di norma il progetto di avvio, è impostato su “FileHelpers.WizardApp” assicuriamoci che è così ed avviamo il progetto.
All’avvio, verrà visualizzata una Windows Form, come mostrato in figura 1, che ci permette di seguire una procedura guidata per la creazione di una classe per la gestione del file.
Figura 1
Il campo RecordClass Name, ci fornisce il nome della classe, mentre, il riquadro “Select the record Type” ci indica il tipo di lettura dei dati.
Dopo aver impostato i dati, per esempio il nome della classe lo chiameremo “ClasseLeggiFile” mentre selezionamo l’opzione “Delimited by vertical bar” dopo aver selezionato opportunamente la scelta “Delimited record”
A questo punto facciamo click sul pulsante “Next”, dove viene visualizzata la seconda schermata, in cui ci indica quali proprietà deve avere, il tutto come mostrato in figura 2 ed altre opzioni.
Figura 2
Dopo aver impostato i vari dati, per esempio nel campo “Number of Fields”, a 3.
Facciamo click sul pulsante “Next”, ci viene visualizzata una finestra in cui ci fornisce indicazione per impostare le varie proprietà. Come si vede in figura 3 , sono indicati i vari campi, uno di tipo intero e due di tipo stringa.
Figura 3
Nella parte destra, viene riportato il codice della classe da inserire nel nostro progetto, tramite la casella combinata situata in alto a destra, possiamo selezionare il tipo di linguaggio.
Se facciamo click sul pulsante “Next” ci visualizzerà l’ultima finestra di questo Wizard, con un esempio di codice di utilizzo, il tutto come mostrato in figura 4.
Figura 4.
Anche in questo caso, nella parte in alto, troviamo la casella combinata, che ci indica il codice di programmazione che vogliamo come esempio di codice.
Stesura del codice
Si crea un nuovo progetto Windows Application, in riferimento al linguaggio di proprio interesse.
Dopo aver creato il progetto, referenziamo la dll “FileHelpers”, tramite il menu di scelta rapida di “Esplora Soluzione” selezioniamo “Aggiungi riferimenti…” e nella finestra che viene visualizzata, selezioniamo la dll che si trova nel progetto “FileHelpers” precedentemente utilizzato.
Come si vede in figura 5, verrà visualizzata nei riferimenti del progetto.
Figura 5
A questo punto, passiamo in visualizzazione codice, ed inseriamo lo spazio dei nomi per l’utilizzo di questa libreria.
Qui di seguito si riporta il codice delle suddette operazioni.
VB.Net
Imports FileHelpers
C#
using FileHelpers;
Si crea la classe, generata dal wizard, creata in precedenza, che ci permette di gestire i vari campi o meglio le colonne.
VB.Net
<DelimitedRecord("|")> _
Public NotInheritable Class ClasseLeggiFile
Public ID As Int32
Public Nome As String
Public Cognome As String
End Class
C#
[DelimitedRecord("|")]
public sealed class ClasseLeggiFile
{
public Int32 ID;
public String Nome;
public String Cognome;
}
Aggiungiamo al progetto un pulsante, in modo che possiamo scrivere il codice di lettura del file di testo.
Qui di seguito riportiamo lo schema del file di testo, delineato da tre colonne (id, nome e cognome).
1|ema|ma
2|olga|fot
3|ale|maffei
3|emanuele|maffei
Nell’evento click, scriviamo il codice per leggere i dati.
VB.Net
Private Sub BtnLeggi_Click(sender As System.Object, e As System.EventArgs) Handles BtnLeggi.Click
Try
Dim engineLeggi As New FileHelperEngine(Of ClasseLeggiFile)()
engineLeggi.ErrorManager.ErrorMode = ErrorMode.SaveAndContinue
Dim Risultato As ClasseLeggiFile() = engineLeggi.ReadFile("FileTesto.txt")
If engineLeggi.ErrorManager.ErrorCount > 0 Then
engineLeggi.ErrorManager.SaveErrors("Errore.txt")
End If
'leggo le singole righe
For conta As Integer = 0 To Risultato.Length - 1
MessageBox.Show(Risultato(conta).Nome & " " & Risultato(conta).Cognome)
Next
Catch ex As Exception
MessageBox.Show(ex.Message)
End Try
End Sub
End Class
C#
private void BtnLeggi_Click(object sender, EventArgs e)
{
try
{
FileHelperEngine<ClasseLeggiFile> engineLeggi = new FileHelperEngine<ClasseLeggiFile>();
engineLeggi.ErrorManager.ErrorMode = ErrorMode.SaveAndContinue;
ClasseLeggiFile[] Risultato = engineLeggi.ReadFile(@"FileTesto.txt");
if (engineLeggi.ErrorManager.ErrorCount > 0)
engineLeggi.ErrorManager.SaveErrors("Errore.txt");
//leggo le singole righe
for (int conta = 0; conta < Risultato.Length; conta++)
{
MessageBox.Show(Risultato[conta].Nome + " " + Risultato[conta].Cognome);
}
}
catch (Exception ex)
{
MessageBox.Show(ex.Message);
}
}
Come si vede dal codice precedente, si crea oggetto di tipo FileHelperEngine, passando come parametro il nome della classe creata in precedenza. Il metodo readFile, permette di leggere i dati del file di testo.
Conclusioni
Questo articolo ha fornito le basi introduttive all'utilizzo della libreria FileHelpers, tramite la parola download potete scaricare il file di esempio.
Download
Riferimenti:
http://filehelpers.sourceforge.net/
mercoledì 19 settembre 2012
vivo next portable programma per ipovedenti e dislessici
Il mio amico Antonio, mi informa della nuova versione di Vivo Next, un programma in italiano molto importante per coloro che utilizzano il computer ma hanno problemi di vista, come gli ipovedenti e dislessici.
Il programma, creato da italiani ed in lingua italiana, aiuta le persone con problemi ad utilizzare il computer in maniera semplice.
Il programma è portable, ossia non richiede nessuna installazione, tramite il doppio click sul file eseguibile si avvia semplicemente.
Un programma unico e molto importante.
Per maggiori informazioni e download visitate il seguente sito http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2041&Itemid=33
Complimenti ad Antonio e Silvio per questa grandissima opera.
martedì 18 settembre 2012
Visual studio 2010 Entity Framework e Oracle
Riporto l'articolo scritto per il sito http://www.iprogrammatori.it/articoli/programmazione/art_visual-studio-2010-entity-framework-e-or_1203.aspx
Introduzione
In questo articolo, vedremo come utilizzare Entity Framework da Visual studio 2010, per oracle.
Dopo aver installato i componenti di Entity Framework per Oracle, dal sito di Oracle, andate nella barra “Esplora server” (figura 1) ed aggiungete una connessione dati ad una fonte dati di Oracle.

Figura 1
Dopo aver confermato il tutto, nella barra del server, per la gestione dei dati, troveremo l'elenco delle tabelle per la fonte dati a cui ci siamo connessi.
Come si vede in figura 2, sono riportate le tabelle a cui ci siamo collegati.

Figura 2 - la fonte dati a cui ci siamo collegati.
Dalla finestra di "Esplora server" facciamo click con il pulsante destro sul nome del progetto, e nel menu che viene visualizzato, selezioniamo l voce "Aggiungi" e successivamente, la voce "Nuovo elemento...". Nella finestra che viene aperta (figura 3) selezioniamo il progetto "Ado.Net Entity Data Model ", in questo modo verrà avviato l'autoguida.
Figura 3 - La scelta del modello per Entity Framework.
Facciamo click sul pulsante "Aggiungi" e seguiamo la procedura che verrà avviata.
Ci verrà chiesto (figura 4) che tipo di modello vogliamo implementare, selezionimo quello relativo al "Genera da Database".

Figura 4 - Il modello di gestione dei dati.
Dopo aver selezionato il modello "Genera da database", fate click sul pulsante avanti, nella finestra successiva (figura 5) impostare il collegamento ad una fonte dati, ricordando di mettere la spunta sull'opzione "Salva impostazioni di stringa di connessione entity in app,config."

Figura 5 - la connessione alla fonte dati.
L'ultima finestra di questa autocomposizione o meglio Wizard (figura 6) ci chiede quali tabelle vogliamo selezionare.

Figura 8 - la selezione delle tabelle .
Selezioniamo le tabelle di nostro interesse (possiamo anche selezionare viste e stored procedure) e confermiamo il tutto tramite il pulsante Fine.
A questo punto avremmo la nostra gestione dei dati, tramite Entity Framework, su base dati Oracle.
Conclusioni
L'articolo ha voluto fornire al lettore le basi per un primo utilizzo di Entity Framework, con una fonte dati diversa da quella che nei maggior casi viene utilizzati.
Come si è visto, Entity Framework, è molto flessibile, e si può utilizzare anche con database come Oracle.
Introduzione
In questo articolo, vedremo come utilizzare Entity Framework da Visual studio 2010, per oracle.
Dopo aver installato i componenti di Entity Framework per Oracle, dal sito di Oracle, andate nella barra “Esplora server” (figura 1) ed aggiungete una connessione dati ad una fonte dati di Oracle.
Figura 1
Dopo aver confermato il tutto, nella barra del server, per la gestione dei dati, troveremo l'elenco delle tabelle per la fonte dati a cui ci siamo connessi.
Come si vede in figura 2, sono riportate le tabelle a cui ci siamo collegati.
Figura 2 - la fonte dati a cui ci siamo collegati.
Dalla finestra di "Esplora server" facciamo click con il pulsante destro sul nome del progetto, e nel menu che viene visualizzato, selezioniamo l voce "Aggiungi" e successivamente, la voce "Nuovo elemento...". Nella finestra che viene aperta (figura 3) selezioniamo il progetto "Ado.Net Entity Data Model ", in questo modo verrà avviato l'autoguida.
Facciamo click sul pulsante "Aggiungi" e seguiamo la procedura che verrà avviata.
Ci verrà chiesto (figura 4) che tipo di modello vogliamo implementare, selezionimo quello relativo al "Genera da Database".
Figura 4 - Il modello di gestione dei dati.
Dopo aver selezionato il modello "Genera da database", fate click sul pulsante avanti, nella finestra successiva (figura 5) impostare il collegamento ad una fonte dati, ricordando di mettere la spunta sull'opzione "Salva impostazioni di stringa di connessione entity in app,config."
Figura 5 - la connessione alla fonte dati.
L'ultima finestra di questa autocomposizione o meglio Wizard (figura 6) ci chiede quali tabelle vogliamo selezionare.
Figura 8 - la selezione delle tabelle .
Selezioniamo le tabelle di nostro interesse (possiamo anche selezionare viste e stored procedure) e confermiamo il tutto tramite il pulsante Fine.
A questo punto avremmo la nostra gestione dei dati, tramite Entity Framework, su base dati Oracle.
Conclusioni
L'articolo ha voluto fornire al lettore le basi per un primo utilizzo di Entity Framework, con una fonte dati diversa da quella che nei maggior casi viene utilizzati.
Come si è visto, Entity Framework, è molto flessibile, e si può utilizzare anche con database come Oracle.
lunedì 17 settembre 2012
Download Windows 8 versione di valutazione
Dal seguente sito http://technet.microsoft.com/it-it/evalcenter/hh699156.aspx?ocid=wc-nl-insider
potete scaricare la versione di valutazione (90 giorni) di Windows 8 Enterprise.
Ricordiamo di installare questa versione su macchine virtuali o di test.
potete scaricare la versione di valutazione (90 giorni) di Windows 8 Enterprise.
Ricordiamo di installare questa versione su macchine virtuali o di test.
domenica 16 settembre 2012
Recensione libro: Microsoft Access 2010 Programamazione VBA
Scheda del libro
| Autore: | SALVAGGIO ALESSANDRA |
| Fomato: | 336 pag - 17x24 bn |
| Prezzo: | 25,00 (17,99 ebook) |
| ISBN: | 9788866040811 |
| Anno edizione | 2012 |
| Argomento | Informatica |
| Collana: | digital lifestyle pro |
La terza edizione del libro Microsoft Access 2010 programmazione VBA http://www.fag.it/libro_access_2010_programmazione_vba_38955.aspx edito della casa editrice FAG http://www.fag.it/ fornisce interessanti suggerimenti ed indicazioni a chi utilizza o per chi si vuole avvicinare alla programmazione di Access tramite il linguaggio di programmazione Visual Basic Application (VBA).
I capitoli forniscono all'utente che man mano legge questo manuale, alcune funzionalità di Microsoft Acess, con esempi pratici.
Alcuni capitoli sono molto brevi, anche di due o tre pagine, ma la finalità del libro è proprio quello di concentrarsi il tutto sulla pratica.
Il libro affronta la parte del codice VBA, ma anche l’ambiente di sviluppo, ossia l’interfaccia che utilizzerà l’utente per scrivere le applicazioni.
Oltre alle varie funzionalità del linguaggio VBA, quindi di alcune parole chiavi di questo linguaggio, vengono illustrati alcuni controlli, la possibilità di personalizzare l’aspetto dell’interfaccia, il tutto con esempi pratici.
Troviamo anche alcuni capitoli che illustrano particolari funzionalità come la verifica del codice fiscale, iban e della partita iva.
Al termine di questa parte, si trovano anche argomenti di uso comune, ed avanzati come la creazione di report, l’integrazione con il programma di video scrittura Microsoft Word, l’invio di email, il Debug, e l’utilizzo di DAO ed ADO per l’accesso ai dati.
Qui di seguito i vari capitoli di questo libro.
Introduzione a VBA
1) Creare un navigatore personalizzato
2) Disabilitare alcuni pulsanti
3) Risolvere un piccolo problema: Gli operatori and e or
4) Copiare i controlli e il codice da una maschera all'altra
5) Assegnare il fuoco al controllo corretto
6) Una maschera in sola lettura
7) Terminare le modifiche alla maschera
8) Creare un messaggio personalizzato in risposta ad un'azione dell'utente
9) Filtrare i dati di una maschera
10) Mostrare visivamente che i record sono filtrati
11) Filtrare la mschera in modalità di sola lettura
12) Creare una maschera a origine multipla
13) Attivare e disattivare le sottomaschere
14) Contare i record di una sottomaschera
15) Inviare un'e-mail
16) Le variabili
17) Interagire con l'utente
18) salvare un oggetto del database in PDF
19) Gestire gli errori
20) Verificare che l'utente abbia compilato integralmente una maschera
21) Mostrare un dato con una barra
22) Una finestra di zoom
23) Attivare e disattivare un controllo
24) ADO
25) Verifica della partita IVA
26) Verifica del codice fiscale
27) Verifica del codice IBAN
28) I Report
29) Cambiare colore agli oggetti grafici
30) Interagazione con Microsoft Word
31) Un gruppo di opzioni
32) Applicazione database
33) Ancora sull'invio di e-mail
34) Debug del codice
35) Migliorare l'editor
36) DAO
37) ADO e ADOX
Conclusioni
Un libro che fornisce interessanti spunti e soprattutto delle importanti basi di programmazione per chi utilizza Microsoft Access per uso quotidiano. Il libro si riferisce alla versione 2010, ma alcuni capitoli si possono utilizzare anche con la versione precedente. Il libro contiene numerosi esempi di codice ed immagini. Se il lettore sta cercando un libro in italiano, che spieghi le basi della programmazione Microsoft Access, con Visual Basic Application, questo libro fa al caso vostro.
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